Yoga contro raffreddori e mal di gola

La posizione del leone, utile per prevenire mal di gola e raffreddori.

Molte posizioni e molte sequenze contribuiscono a ripulire i seni nasali, migliorare la respirazione e irrorare le prime vie respiratorie.

Ma un particolare asana (la parola ‘asana’ chiede l’articolo maschile anche se all’orecchio italiano sembra così femminile) è il re della prevenzione antiraffreddamento: Simhasana, la posizione del leone.

Clicca qui per vedere Simhasana (con informazioni in italiano)

Viene poco praticata nelle palestre e nelle lezioni collettive perché è un po’ ridicola e poco estetica, ma è un vero toccasana per prevenire reffreddori e mal di gola. Come si fa:

1. Seduto sulle ginocchia, inspiri lentamente a bocca chiusa;

2. Espiri con la bocca, spalancandola e tirando fuori la lingua il più possibile, sgranando gli occhi e spingendo le mani contro le ginocchia.

Ripeti più volte il ciclo, tutte le mattine in inverno, oppure tutte le volte che senti quel pizzicorino che preannuncia il mal di gola.

Per completezza aggiungo che esistono diverse varianti. La posizione nella forma completa prevederebbe le gambe in padmasana e una particolare rotazione sulle ginocchia con estensione all’indietro della colonna vertebrale che non consentono di improvvisare la posizione così, quando capita il minuto libero.

I benefici per la gola e il sistema respiratorio derivano principalmente dal gesto della lingua, dallo spalancamento della bocca, dalla sgranare gli occhi perché aumenta l’irrorazione sanguigna. L’apertura delle mani comporta benefici per i tendini del polso e delle dita. Limitandosi al viso si può praticare in qualsiasi momento non si sia osservati, ad esempio nel proprio ufficio se si lavora da soli, in casa o in bagno. Oppure anche in un open space, se si vuole far divertire un po’ i colleghi…

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7 comments

  1. sono un insegnante di educazione fisica. le scienze motorie si evolvono a grande velocità e ogni anno si scopre, attraverso metodi e metodologie scientifiche, che un esercizio potrebbe essere più o meno DANNOSO di un altro. Credo quindi che anche chi insegna lo yoga dovrebbe studiare scienze motorie e sapere se gli asana, visto che sono stati pensati 2000 anni fa, potrebberoarrecare danno alle strutture articolari, scheletriche o tendinee.

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  2. grazie! proverò. Del resto lo faccio a casa mia mica in mezzo a piazzaduomo, per di più temo che farlo all’aperto sia molto rischioso, per il resto di apparire ridicola e inestetica me ne frego altamente 😉

    purtroppo no, non c’è febbre, perchè se ci fosse la febbre sarei già guarita. Anche perchè qui in italia c’è sta convenzione che se non hai febbre non sei giustificato a restartene al calduccio a casa. Convenzione idiota visto che quando uno ha un raffreddore forte oltre a contagiare tutti, ha comunque una ridotta capacità mentale e fisica (e contagiando tutti la cosa si propaga), e ci mette tanto a guarire rispetto ai tre giorni al caldo con latte miele grappa ogni sera al posto dei farmaci.

    Oltre al fatto di evitare aggravamenti (come è successo a me che ora sto da cani da che avevo un raffreddore leggero e vivibilissimo)
    mah…
    buona settimanaaaaa!

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  3. da un paio d’anni tengo corsi di yoga a Milano e hinterland. Ho constatatato che la posizione del leone piace molto e fas ridere. E’ vero un adulto si sente un pò imbarazzato a farla la prima volta, perchè si sente ridicolo, ma poi è liberatorio e subito si ride e crea buon umore.
    Non sapevo che si potesse utilizzarla per i raffreddori e mal di gola.
    Ho sempre saputo che migliora la funzionalità del fegato, cura l’alito cattivo , pulisce la lingua,e migliora la dizione quindi è consigliata ai balbuzienti.
    Ma sicuramente la propporrò anche per i mali di questa stagione.

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  4. Rispondo a Guido, l’insegnante di educazione fisica.

    L’osservazione è appropriata e studiare un po’ di anatomia e scienze motorie farebbe bene a molti insegnanti di yoga. Bisogna però osservare anche che lo Yoga è una disciplina con una bassissima percentuale di infortuni e che tecniche vecchie di 2000 anni hanno il vantaggio di essere MOLTO collaudate. L’aspirina è un rimedio antichissimo (acido salicilico, si può estrarre dalla corteccia del salice, da cui prende il nome) e ha le sue controindicazioni, ma non per questo viene considerata più pericolosa di medicinali più moderni ma meno sperimentati. Certe nuove tecniche che impazzano nelle palestre poi si rivelano dannose o pericolose proprio perché nuove e poco sperimentate.

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  5. In risposta a quanto detto da Guido, gli insegnanti autentici, quelli che hanno seguito corsi di formazione seri, hanno un discreta preparazione sull’anatomia umana e sanno benissimo quali sono le ripercussioni di ogni asana sul corpo fisico, nonchè le controindicazioni di ogni asana e gli eventuali accorgimenti che vanno presi nella pratica. Frequentando un corso di formazione insegnanti, posso garantire che l’Anatomia e lo studio approfondito delle Asana, sono materie molto importanti, che vengono proposte ognuno dei quattro anni del corso. I rischi, quindi, vengono corsi dagli allievi di quegli insegnanti che non hanno un diploma serio e che si improvvisano tali.

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