Vescovi, parroci e associazioni cattoliche talvolta hanno opinioni opposte sullo yoga

Periodicamente esce la notizia che un parroco (mettendo nel calderone infernale anche lo shiatsu…), un esorcista (citando yoga e Harry Potter…) o un’associazione cattolica condannano lo yoga senza appello, in quanto presunto incompatibile con il cristianesimo. Ebbene, sono male informati.

Lo yoga è una tecnica psicofisica che può essere utilizzata a fini spirituali. Come – per fare un esempio – la musica e il canto.

Dire che lo yoga è incompatibile con il cristianesimo (detto tra l’altro qui da un professore Cattolico, che non ha titolo per parlare a nome delle innumerevoli Chiese Cristiane NON Cattoliche) è come dire che la musica è incompatibile con il cristianesimo perché esiste il cosiddetto “rock satanico”, o perché molti musicisti nel mondo sono induisti, buddisti, islamici, protestanti, seguaci di culti minori, neo-pagani o anche atei.

Mons. Martinelli è favorevole allo yoga per i cristiani.

Quanto sia discutibile la tesi dell’incompatibilità è dimostrata dalla presa di posizione di Monsignor Massimo Martinelli, vescovo e per un lungo periodo collaboratore di Joseph Ratzinger quando era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, per cui alcune forme di meditazione orientale possono essere utilizzate in un quadro di spiritualità cristiana.

Inoltre proprio nel sito del Vaticano si trova questa  “Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della meditazione Cristiana”, del 1989, che dice:

12. Con l’attuale diffusione dei metodi orientali di meditazione nel mondo cristiano e nelle comunità ecclesiali, ci troviamo di fronte ad un acuto rinnovarsi del tentativo, non esente da rischi ed errori, di fondere la meditazione cristiana con quella non cristiana. Le proposte in questo senso sono numerose e più o meno radicali: alcune utilizzano metodi orientali solo ai fini di una preparazione psicofisica per una contemplazione realmente cristiana; altre vanno oltre e cercano di generare, con diverse tecniche, esperienze spirituali analoghe a quelle di cui si parla in scritti di certi mistici cattolici; altre ancora non temono di collocare quell’assoluto senza immagini e concetti, proprio della teoria buddista.

[…]

Queste proposte o altre analoghe di armonizzazione tra meditazione cristiana e tecniche orientali dovranno essere continuamente vagliate con accurato discernimento di contenuti e di metodo, per evitare la caduta in un pernicioso sincretismo.

(l’intero documento può essere letto qui)

È evidente che per le massime autorità della Chiesa Cattolica è una questione di gradi: si tratta di adottare le benefiche e collaudate tecniche psicofisiche, tralasciando gli eventuali aspetti religiosi incompatibili, cioè, per i Cattolici, semplicemente scegliere centri e insegnanti di yoga che non propongono ritualità di tipo religioso se non si desidera esplorare quegli aspetti.

Esattamente come la musica: un musicista Cattolico che studi la musica indiana o cinese mica viene sospettato di procedere a una conversione induista o buddista, così come un musicista cinese che studi la musica sacra occidentale (ce ne sono molti) non viene mica salutato dalla Chiesa come un neoconvertito.

Va infine osservato che definire Induismo, Buddismo e altre religioni non cristiane come “diaboliche” dimostra una grave intolleranza ideologica, filosofica e religiosa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...