È molto facile parlare difficile – L'Ufficio Complicazione Affari Semplici non dorme mai

Ogni tanto si sentono e leggono critiche sul modo in cui lo Yoga si diffonde in Occidente. In particolare, oltre all’eterno tema della “commercializzazione”, le critiche spesso si concentrano sul fatto che in occidente si cerca di “rendere facile” lo Yoga, banalizzandolo e affrontandolo superficialmente. Come se fosse una colpa.

In altre parole, secondo alcuni critici, in occidente talvolta si mistifica la realtà dello Yoga cercando di rendere  facile quella che in realtà è una pratica lunga, impegnativa, dai progressi lenti, che richiede una vita intera, forse anche numerose vite per chi crede nella reincarnazione, per raggiungere il suo scopo.

A mio parere, mentre si possono avere riserve nei confronti di pratiche commerciali poco etiche (ma questo vale anche nei confronti del negozio sottocasa), l’accusa di “rendere facile” lo Yoga non solo è generalmente ingiusta, ma anche mal posta e sbagliata.

Proviamo a ragionare come se lo Yoga fosse la Musica.

La Musica è un’arte complessa, articolata, dalle multiformi sfaccettature, che ha anch’essa importanti risvolti spirituali, nonché importanti interazioni fra corpo e mente. Ad esempio, nessuno dubita che per imparare a suonare la chitarra ci voglia una vita.

Però, se uno realizza il videocorso “La chitarra in 12 lezioni per principianti”, scrive il libro “Chitarra per negati” oppure insegna il giro di Do a un amico per strimpellare insieme quattro canzoni popolari, ben pochi si sognano di criticare queste iniziative come “banalizzazioni” della difficile arte della chitarra.

Non compaiono i fantasmi di Andres Segovia, per la chitarra classica, o Jimi Hendrix, per la chitarra  rock, che dicono: “Eh no, la chitarra è un’altra cosa, suonarla è difficile, ci vogliono anni per arrivarci, se suoni ‘Buonanotte Fiorellino’ non stai suonando la chitarra!”.

Talvolta, parlando dei Massimi Sistemi dello Yoga,  ci si dimentica che per imparare le cose difficili e impegnative, prima bisogna imparare le cose facili e accessibili.

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3 comments

  1. Si sono d’accordo ..lo scopo è di divulgare lo yoga e quindi ben venga..ogni forma e modo è buono…ma quello a cui non riesco bene a digerire è che negli ultimi anni molte scuole con tanto di copyright io credo facciano tanta confusione sui nomi che usano, come ashtanga yoga o kundalini yoga o hatha yoga ecc., sarebbe importante secondo me che indipendentemente dallo stile di yoga si facesse come si faceva una volta: io pratico lo yoga kundalini del tradizione di …..o io pratico lo stile Hata Yoga della tradizione di….ecc questo è quello che sicuramente manca oggi nel mondo dello yoga e che aiuterebbe un pò a fare chiarezza e soprattutto dal mio punto di vista garantirebbe che “il fai da te” delle volte non produca piu danni (allo yoga e alle persone che lo praticano) che benefici.
    Om

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  2. per esempio nel caso dello “yoga della risata” che uno stile recente, tutto viene spiegato molto chiaramente..il nome è chiaro non lascia spazio ad interpretazioni e poi chi lo propone di solito ripete il suo nome, cognome ed indirizzo …non è così per altri…

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  3. ….infatti per esempio quando si parla di Hatha yoga spesso è solo un frammento e se qualcuno un giorno insegna Hatha yoga nella sua totalità qualcuno potrebbe dirti ..eh no non è questo ma è questo…siccome tutti noi abbiamo conosciuto lo yoga grazie alla ininterrotta tradizione Guru-discepolo io credo che questo in qualche modo vada omaggiata poiché è alla base dello yoga stesso…va bene secondo me l’uso di nomi come Iyengar Yoga, Satyananda Yoga, Shivananda Yoga o Bikram Yogaecc., perché non traggono in inganno si sa di chi si parla, ci si può informare di cosa stiamo parlando….mentre se già parliamo di Kryia yoga o Kundalini Yoga o Tantra yoga ecc possiamo generare molta confusione se non diciamo subito in base a quale tradizione, qual’è la linea di insegnamento…come per esempio le parole “power yoga” o “anusara” ecc. possono generare confusione…poiché tutti gli yoga danno potere..ed esistono tante tecniche di Kryia Yoga o di Kundalini Yoga…..questo è il mio pensiero…poi saranno le persone che si scielgono la tradizone, cioè la scuola che più si confà al proprio temperamento e necessità.

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