Yoga e mestruazioni

Lo yoga è stato ideato e tramandato da generazioni di uomini. Per cui, dal momento che le donne hanno iniziato a praticare principalmente dalla seconda metà del 1900, non sembra che ci sia un’antica tradizione sul tema. Negli Yoga-sutra, Patanjali si guarda bene dal farne cenno, e anche gli altri testi tradizionali (i principali, almeno: Hatha Yoga Pradipika, Geranda Samhita, Siva Samhita), evitano accuratamente l’argomento, mentre non omettono indicazioni in tema di organi maschili e rispettivi fluidi.

Le mestruazioni possono essere considerate come la barba per gli uomini: la conferma di appartenere al proprio sesso ma anche una periodica seccatura. A differenza della barba, che può essere lasciata passivamente crescere diventando così, nella peggiore delle ipotesi, una seccatura per gli altri, le mestruazioni quando arrivano arrivano.

Ed ecco quindi la domanda: che fare? Una vasta letteratura pubblicitaria ci informa ogni giorno che nonostante le mestruazioni la donna moderna può tranquillamente pattinare, andare a cavallo, buttarsi col paracadute, nuotare e andare in ufficio, il tutto anche nella stessa giornata.

Molte donne sanno che in realtà non è esattamente così. Anche se per la maggioranza delle donne “quei giorni” sono realmente giorni come gli altri, per alcune non sempre sono privi di ripercussioni sulle attività quotidiane e sul benessere personale. Per motivi complicati da separare (culturali, psicologici e fisiologici) non tutte le mestruazioni e non tutte le donne sono uguali.

Le controindicazioni 

Nel caso dello yoga, la controindicazione principale è una: evitare le inversioni, ovvero le posizioni in cui la testa si tiene a lungo sotto il livello del bacino. È una norma di prudenza che non è assoluta: la praticante esperta può tranquillamente fare tutte le posizioni che si sente di fare, tenendo però le posizioni invertite solo per poco tempo. In pratica, se una praticante esperta vuole fare sirsasana oppure sarvangasana anche con le mestruazioni (se se la sente), tenga la posizione al massimo per tre-cinque cicli respiratori.

Ascolta il tuo corpo

Ma, come dice BKS Iyengar, “il corpo è il tuo guru”. Quindi, invece di stare ad ascoltare cosa dicono gli uomini sul tema, visto che possono averne esperienza solo in modo indiretto, vale il consiglio di sempre: ascolta bene il tuo corpo e scambia esperienze con altri praticanti nelle tue condizioni: insegnanti donne e altre allieve donne potranno raccontarti cosa fanno loro. Queste non sono “la” risposta giusta. Sono utili indicazioni per sapere come comportarsi partendo da come si comportano altre donne in condizioni analoghe.

Indicazioni utili

Un consiglio che posso dare anche io (e che vale anche per gli uomini) è questo: se il corpo è stanco, se si sente un certo malessere, sospendere per un paio di giorni può essere utile. Nella mia esperienza, per chi pratica regolarmente almeno quattro-cinque volte alla settimana come media, il fatto di saltare due o tre giorni, oppure diminuire la pratica per una settimana riducendola magari a due o tre saluti al sole, consente di riprendere con maggiore energia. Insistere per fare la propria pratica in modo completo potrebbe non essere quel che il corpo desidera.

Un’altra indicazione utile è questa: una posizione di riposo molto benefica per la zona genitale, per gli uomini, ma più in particolare per le donne in caso di mestruazioni fastidiose (o per prevenirle) è Supta BaddhakonasanaQui foto e descrizione della posizione.

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3 comments

  1. allora beh il ciclo è una grande rottura di palle..perchè o rimani a letto e magari non vai a scuola o a lavoro,e allora va bene anche se magari soffri come un cane..e non puoi avere rapporti sessuali perchè farlo con il ciclo fa abbastanza schifo e poi non so se il mal di pancia cronico lo permetterebbe,però è una cosa naturale e bisogna sopportarlo finchè non si arriva alla menopausa altra bella rottura di c******i

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  2. in realtà con un assorbente interno si può fare di tutto!! (e x mal di pancia tragico un bell’analgesico … magari chi è super esperto di yoga riesce a sciogliere le tensioni muscolari senza aiuti esterni).
    Credo non ci siano grossi problemi anche per le posizioni “inverse”: rimando ai commenti di luciana lettizzetto alla pubblicità della tipa che deve fare la ruota “in quei giorni” e ci riesce solo perchè ha il mega assorbente pincopallo: sono mestruazioni, non un idrante!!

    Tornando a cose più serie… io ho notato che fare la posizione della foglia accartocciata (non mi ricordo il nome giusto) aiuti veramente tanto.

    e per il rilassamento stare sdraiate sulla schiena, sollevare le gambe, appoggiando le ginocchia alle spalle, abbracciando le gambe – è come la posizione di prima capovolta 🙂 da un sacco di sollievo a schiena e reni dolenti. non so se sia un asana codificato o una mia libera re-interpretazione ..

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