Pranayama in un minuto

Anche se tutti ne dicono un gran bene, nel mondo reale il pranayama è un po’ il figlio trascurato dello yoga. Raramente viene praticato, è difficile trovare corsi dedicati, quando va bene si fanno dieci minuti alla fine della lezione. Ma meriterebbe di più.

Purtroppo i nomi astrusi delle diverse tecniche e l’infinità delle possibili varianti sono un elemento di confusione.

Invece di infilarsi nella giungla dei nomi, meglio fare qualche pratica semplice per iniziare ad apprezzarne i benefici. Una maggiore consapevolezza del proprio respiro, unita a qualche minuto di pratica ogni giorno, possono fare il miracolo: gratificare prima e indurre ad approfondire poi. 

Ecco due pratiche di pranayama molto semplici, alla portata di tutti, interessanti per il principiante e per il progredito, e senza controindicazioni.

Pranayama “dinamico”.

1. Mettiti sdraiato sulla schiena con le gambe unite, e le braccia lungo i fianchi.

2. IN-spirando, solleva la gamba destra diritta fino a portarla verticale. Il movimento è sincronizzato con l’inspirazione.

3. E-spirando, riportala a terra, sempre diritta (se è troppo faticoso, piega il ginocchio).

4. IN-spirando solleva la gamba sinistra fino alla verticale. E-spirando, riportala a terra.

5. Continua alternando le gambe. Se per qualsiasi motivo ti viene il fiatone, respira normalmente con le gambe a terra e poi riprendi. Oltre ad essere un vero e proprio esercizio di pranayama (anche se non ortodosso) offre il vantaggio di tonificare l’intestino e migliorare la circolazione delle gambe. Quando le gambe sono troppo stanche si può continuare tenendole a terra, concludendo infine con un po’ di rilassamento.

Pranayama rilassante e purificante. 

1. Siediti in una posizione meditativa. Chiudi gli occhi.

2. IN-spirando conta fino a 3, 4 o 5.

3. E-spirando conta il doppio di quanto hai contato inspirando. Fai 3 sequenze di 6 cicli e, giorno per giorno, gradatamente aumenta fino a 6 o più sequenze di 12 cicli. Se ti viene il fiatone vuol dire che stai contando troppo. Respira normalmente e poi riprendi l’esercizio contando di meno.

Nel primo esercizio il movimento delle gambe aiuta a regolarizzare il respiro e prenderne consapevolezza. È quindi molto utile, soprattutto se si sperimenta da soli. Il secondo può essere praticato in qualsiasi momento, anche camminando.

Il secondo pranayama, E-spirando per un tempo doppio dell’IN-spirazione, è anche purificante per chi fuma e per chi vive in ambienti inquinati. 

(Dalla rubrica “Yogafacile in un mondo difficile”, Yoga Journal Italia Maggio 2008)

Annunci

One comment

  1. grande bella idea la prima sia come pranayama che come sani addominali! mi sa che stassera “le mie bimbe” se lo beccano!!!
    grazie per il suggerimento
    babi

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...