Uomini, donne e potere

In prossimità dell’8 marzo si riflette molto sulla condizione femminile. Per quale motivo anche nei paesi più avanzati gli uomini in genere hanno maggior potere economico e politico delle donne, al punto che per correggere gli squilibri occorre ricorrere a quote di legge in politica e nelle aziende, come in alcuni paesi Nord europei? I motivi sono molti.

A mio parere ce n’è uno che sta sotto gli occhi di tutti ma non viene mai notato. È un fattore sia biologico sia, probabilmente, culturale. La modalità di corteggiamento.

In generale, in tutte le epoche di cui abbiamo conoscenza e nelle maggior parte delle società umane, sono gli uomini che devono conquistare le donne (e in condizioni normali le donne hanno o cercano di avere la decisione ultima: da chi lasciarsi conquistare).

Siccome la spinta alla riproduzione è forte, questo rende i maschi in genere più focalizzati, più portati a superare gli ostacoli, più aggressivi (nel senso positivo e nel senso negativo del termine), più persistenti, in certi casi fino all’ossessione. Questi aspetti comportano lati positivi (se Cristoforo Colombo non fosse stato ossessionato dalla sua teoria geografica non avrebbe scoperto l’America) e negativi (gli uomini fra i 18 e i 39 anni commettono il 90% dei reati violenti – guarda caso durante gli anni di maggior vigore fisico e sessuale). Ciò non vuol dire che non ci siano donne più aggressive di molti uomini. Ma, mediamente, gli uomini sono più fanatici, nel senso romanesco del termine.

È noto che molti uomini, quando si fissano su una donna, sono spesso disposti a spingersi molto lontano per conquistarla, con un romantico lieto fine nel migliore dei casi. Con un cuore spezzato nella gran parte dei casi. Talvolta, infine, anche con conseguenze negative come violenza, persecuzioni e minacce nei confronti della donna, in una patologica escalation di aggressività che ovviamente non è mai tollerabile.

Tutto questo rende molti maschi più determinati, pazienti e persistenti anche per la conquista del potere, in azienda, nella politica, nello sport, in innumerevoli attività.

Con un ulteriore vantaggio in più, per chi ne conquista almeno un pezzettino: che poi il potere attira le donne.

Se veramente si vuole una maggiore parità fra i sessi, bisogna riflettere anche su questo.

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6 comments

  1. …vero è che per conquistare il potere ci vuole tempo oltre che perseveranza e le donne di tempo ne hanno sempre un po’ in meno rispetto agli uomini, perché, da che mondo e mondo, la donna è e rimarrà l’angelo del focolare, volente o nolente. Grazie per i tuoi sempre stimolanti spunti di riflessione.

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  2. Anche se puo’ essere una legittima scelta, non credo che essere l’angelo del focolare sia l’inevitabile destino delle donne. 🙂 Penso che sia solo questione di tempo, in qualche paese un po’ di piu’, in qualche paese un po’ di meno.

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  3. tutto giusto, secondo me. Mi sembra però che nel tuo ragionamento la scelta dell’uomo da parte delle donne c’entri poco. “Vince”, chi sa conquistare meglio, chi ha più potere, ma sono sempre gli uomini che conquistano, che scelgono.
    E qual’è secondo te il compito delle donne nell’innamoramento? E perché la maggior parte degli uomini quando sentono di poter andare oltre il classico rimorchio, cioè sentono che si stanno per innamorare, scappano a gambe levate?

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  4. Dipende. Se a Maria piace Pippo e questo la ignora, ovviamente Maria resta al palo, e qui hai ragione tu.

    Ma se Pippo “ci prova”, in ultima analisi è comunque Maria che decide se uscire con Pippo, se farlo salire, ecc ecc. Questo nella situazione classica e nell’auspicabile situazione in cui Pippo non insista con eccessiva veemenza, varcando il deprecabile confine dell’abuso. E questo è il motivo per cui un Pippo un po’ intraprendente e un po’ insistente ha statisticamente piu’ probabilita’ di essere premiato sia da Maria, sia dall’azienda. Mentre Maria che aspetta il principe azzurro e l’aumento di stipendio spontaneo dal capo si trova in una situazione meno rischiosa (non rischia né il due di picche, né il NO del capo) ma più passiva.

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  5. Detta così è vero che la scelta dipende da entrambi a seconda di chi ci prova con chi.
    Quindi, forse, le donne peccano di poca intraprendenza, sia nel lavoro sia negli affetti.
    E’ vero ma, ad esempio, nella vita privata non è facile fidarsi da subito. Vale la solita tiritera “non sai mai chi incontri”. Nel lavoro, se una donna è anche carina oltre che brava deve faticare moltissimo per far apprezzare il suo cervello invece del corpo, lo sanno tutti.
    Insomma, l’intraprendenza femminile a volte si raggiunge con un po’ di coraggio, credo.

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  6. Il sesso paga sempre…
    Qui tutti dimenticano che alle donne è affidato il compito riproduttivo, per cui – nonostante ormai molte se ne siano emancipate – è naturale che l’interesse maggiore della donna sia indirizzato all’allevamento della prole e, quindi, alla cura della famiglia in generale. Per natura e/o cultura, le nostre priorità sono diverse, il nostro orizzonte mentale, affettivo e pratico è più circoscritto.
    Non intendo però riulasciare in merito giudizi di valore.

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