Yoga, lusso per tutti

Nel blog “LivePaola” ho trovato una riflessione e la segnalazione di tre libri, tutti molto interessanti, sintetizzabili così: il futuro del lusso è nel minimalismo. Ecco la riflessione:

‘ “Nessun duty free shop può offrire ciò che, nella vita, conta veramente”: e credo che le considerazioni di Enzensberger a questo proposito siano ancora attualissime. Se avete fatto una lista di ciò che vi proponete per il nuovo anno, molto probabilmente ci avete inserito uno o più dei nuovi lussi individuati dall’autore:

    1. Il tempo. “Vive nel lusso chi ha sempre del tempo a disposizione, ma solo per ciò che gli interessa, e chi è padrone di decidere come occupare il suo tempo, di scegliere quanto fare ma anche dove e  quando farlo.”

   2. L’attenzione. “Le nostre facoltà percettive e cognitive diminuiscono, martellate come sono da informazioni qualunque: si sviluppano soltanto nel momento in cui ci limitiamo a vedere, sentire, provare e sapere esclusivamente ciò che vogliamo noi.”

3. Lo spazio. “Ciò che per l’economia del tempo è l’agenda, per quella dello spazio è l’ingorgo… Una stanza, oggi, è lussuosa proprio quando è vuota.”

   4. La tranquillità. “Il fragore del traffico, l’urlo delle sirene, il rombo degli elicotteri, lo stereo assordante del vicino, il frastuono delle feste di quartiere che ci infastidiscono per mesi: chi può sfuggire a tutto ciò, vive nel lusso.”

   5. L’ambiente. “Tutti sappiamo che respirare aria pulita e bere acqua non inquinata non è un fatto scontato, bensì un privilegio di cui è partecipe un numero sempre più esiguo di persone.” ‘

 

Se queste previsioni sono vere, praticare yoga è il lusso privato alla portata di tutti, in due metri quadri di tranquillità e consapevolezza. Conviene quindi cominciare subito. Una disciplina che ci aiuta ad espandere il tempo, concentrare l’attenzione, percepire lo spazio interno, trovare la tranquillità, entrare in armonia con l’universo probabilmente è l’autentica disciplina del futuro, ovvero la disciplina del presente.

 

Ecco le opere citate:

“Il lusso: origini e prospettive. Reminiscenze dei tempi dell’abbondanza”, saggio all’interno del libro “Zig zag. Saggi sul tempo, il potere e lo stile” di Hans Magnus Enzensberger (trovi altre considerazioni qui)

“Elogio del lusso: utilità dell’inutile” di Thierry Paquot (citato qui)

“The 4-Hour Workweek”: trovi info su questo libro nel blog di Tim Ferris, il suo autore.

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7 comments

  1. ciao,sono riflessioni che ancora una volta mi fanno sentire bene…
    pratico yoga da alcuni anni…
    e guarda caso mi sono creato uno spazio dove praticare,meditare….(ed il mio vivere quotidiano è migliorato parecchio…)
    condivido lo scritto…
    buona serata!
    LuCa

    Mi piace

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