La consapevolezza va al mercato

Chi pratica yoga dovrebbe comprare poco e comprare bene, se possibile. Ma andare al supermercato e scegliere bene anche dal punto di vista etico, non è così ovvio. Bisogna applicare un po’ di consapevolezza.

Tanto per cominciare, non siamo tutti uguali. Ad esempio, Secondo il settimanale inglese The Economist, in un lungo inserto sulla responsabilità sociale d’impresa, gli inglesi si comportano così:

11% Crociati che preferiscono sempre i prodotti eco-compatibili, equo-solidali, ecc.

27% Preferiscono i prodotti equi solo se è facile trovarli e non costano troppo

38% dice: ma che differenza posso fare io con i miei acquisti?

24%, se ne frega.

Risultati analoghi probabilmente si possono trovare nel resto d’Europa, con qualche variazione nazionale verso la maggiore attenzione o verso il maggior menefreghismo.

La maggioranza delle persone è indifferente al problema anche perché non sempre è chiaro come comportarsi: molti prodotti sono “ecologici” solo per modo di dire, oppure vantano caratteristiche di “naturalità” molto generiche.

Quindi, che fare? Ci sono due modi sicuri per migliorare la situazione: prima di tutto informarsi; secondariamente, consumare meno preferendo eventualmente i prodotti di qualità ragionevolmente sicura e scartando i prodotti più economici in assoluto, perché sono quelli più sospetti, particolarmente nel caso degli alimentari. Per risparmiare, meglio mangiare meno, cosa che peraltro fa anche bene alla salute.

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