Lo yoga è una medicina universale?

Lo yoga aiuta a prevenire, risolvere o moderare molti problemi ma non è la panacea universale, la medicina che risolve tutti i problemi. Molti praticanti si entusiasmano, giustamente, vedendo risultati positivi sin dalla prima lezione. Ma quello che vale per una persona non sempre vale per tutti. Per questo io consiglio sempre di provare qualche lezione, qualche corso, diversi insegnanti. Ma se la pratica non risulta piacevole e positiva, meglio lasciar perdere, almeno per ora, e rivolgersi a qualche altra disciplina.

Per quel che riguarda i problemi fisici non ci sono controindicazioni né per condizione fisica né per età, commisurando la difficoltà degli asana alla situazione specifica. Tutti possono praticare yoga, a qualsiasi età. Due cautele importanti: 1, consultare il proprio medico; 2, evitare la pratica durante gli episodi acuti. Ad esempio: se hai il classico “colpo della strega” alla schiena, puoi solo riposare e aspettare che passi; non puoi praticare yoga, salvo magari le tecniche di rilassamento.

Ma praticare yoga prima può evitarti il colpo della strega dopo. E praticarlo dopo può evitarti nuovi problemi in seguito. Idem con mal di testa, cefalea, artrosi, artrite, riabilitazione post-operatoria, ulcera, colite e tutto il dizionario dei principali malanni universali.

Diverso il discorso per i problemi psicologici. In casi di lievi depressioni, stress, ansia e malesseri dovuti alla normale vita quotidiana lo yoga può aiutare e – nell’esperienza di molti insegnanti – ha un effetto molto positivo nella maggior parte dei casi. Nei casi clinici occorre un insegnante di yoga molto esperto che lavori in sintonia col medico. E solo il medico è colui che può decidere se ci sono eventuali controindicazioni.

In alcuni casi di disturbi psicologici e psichiatrici gravi lo yoga può essere addirittura controindicato, ed eventualmente va praticato tassativamente con insegnanti esperti nel trattamento anche di problemi psicologici, sempre in accordo e sotto il controllo o la supervisione dello psicologo o dello psichiatra.

Ascoltare sé stessi e capire qual è la strada giusta è quindi la prevenzione più importante: se senti che lo yoga ti fa stare meglio, continua; se ti procura disagio, passa ad altro.

Yoga e depressione I (in inglese) 

Yoga e depressione II (in inglese) 

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2 comments

  1. Salve,
    gradirei praticare lo yoga, ma sono hiv e hcv .
    Mi chiedo se la pratica (respirazione di fuoco, ecc. diverse asana, ecc.) possa arrecare problemi ad un organismo che sta già combattendo contro questi virus, tenuti a bada dai farmaci. Lo yoga, come per es. il Kundalini, può “risvegliarli”?
    Pongo queste domande perchè da quando pratico yoga sento dei fastidi al fegato, si alzano le transaminasi, ecc. E’ dovuto ad un caso, o lo yoga, oltre a riattivare l’energia, rende attivi anche i virus?
    Ringraziando per l’attenzione prestata, porgo i miei più cordiali saluti.

    FRANZ

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  2. Purtroppo penso che non sia possibile dare una risposta definitiva al tuo problema, quantomeno dalle pagine di un blog dedicato allo yoga. È probabile che una pratica leggera sia di beneficio, migliorando la circolazione generale, la circolazione del sistema linfatico, e il ricambio generale. Sentito il parere del tuo medico, ti consiglierei di cercare un insegnante privato per studiare insieme a lui alcune sequenze adatte per la tua specifica condizione fisica (nei link a fianco trovi indirizzi utili). Ti consiglierei di esplorare bene anche il pranayama, esercizi di respirazione che hanno un buon effetto antistress e di purificazione, migliorando la distribuzione dell’energia vitale in tutto il corpo.

    Aggiungo infine che la pratica dello yoga migliora la vitalita’ del proprio organismo e quindi lo mette in condizione di fronteggiare meglio aggressioni batteriche e virali, ma in genere non è adatta per fronteggiare episodi acuti. Semplificando con un esempio banale: previene il raffreddore e, nelle primissime fasi di contagio, può aiutare a combatterlo. Quando pero’ il raffreddore ce l’hai ed e’ forte, una pratica energica di Yoga ti toglie energie e quindi puo’ peggiorare la situazione. Ovvero lo yoga ha un buon effetto preventivo ed e’ un buon ausilio terapeutico (se il medico è d’accordo) ma va praticato con molta cautela e in forma molto leggera durante le fasi acute.

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