Giorno nuovo, vita nuova.

Il moderno Capodanno cade nel periodo del solstizio d’inverno, dieci giorni dopo. Chissà perché dieci giorni dopo. Infatti ci siamo dimenticati che è una data arbitraria e, oggi, principalmente burocratica: la conclusione di un anno economico e l’inizio di un altro anno economico. Consideriamo naturale che il giorno termini a mezzanotte, ovvero un secondo dopo le 23:59:59, ma il giorno inizia con l’alba. Farlo iniziare alle 00:00:00 può essere utile per sincronizzare treni e aerei, ma non lo è per la nostra fisiologia né per la nostra natura.

Il giorno dopo il solstizio, succede qualcosa: il sole comincia a sorgere un po’ prima e tramonta un po’ più in là. Quando scatta la mezzanotte del 31 dicembre invece non succede niente di niente in tutto il mondo: solo chi ha un orologio può decidere “adesso è mezzanotte, adesso comincia un nuovo anno”. Prima delle ferrovie, nessuno si preoccupava che le diverse città di una nazione seguissero lo stesso orario. Prima delle ferrovie, nessuno si sarebbe sognato di fare il conto alla rovescia a mezzanotte, stappando lo spumante ad un orario che non è diverso dal cambio dell’ora legale: un semplice momento convenuto stabilito da un cronometro. L’ora X.

Non c’è nulla di male a festeggiare. Bisognerebbe però essere consapevoli che questo orario particolare, le 23:59:59 del 31 dicembre, indica per via burocratica qualcosa di naturale: la voglia di ricominciare. La necessità di ricominciare.

Ma la voglia di ricominciare arriva ogni giorno, perché ogni giorno è un nuovo giorno di un nuovo anno. Ogni giorno si va a dormire e ogni mattina si rinasce.

Il capodanno, il secondo dopo le 23:59:59 del 31-12, non è nulla di speciale, una semplice data convenuta. Ogni giorno invece lo è. Ogni giorno ricomincia una nuova vita per ciascuno di noi. Ogni asana è diverso. Ogni pasto è diverso. Ogni respiro è diverso. Ogni passo che facciamo è diverso. Ogni parola che pronunciamo è diversa.

Ogni anno speriamo che l’anno nuovo ci porti qualcosa di meglio. Ma ogni giorno può essere migliore, se lo vogliamo.

Considerando naturale una data convenzionale, perdiamo di vista la nostra natura. Nell’universo, nessuno sa che ora è.

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One comment

  1. In effetti si parte sempre col dire “Col nuovo anno sarò migliore” …ma perchè aspettare il nuovo anno?Forse perchè ci si da ancora del tempo per poter continuare a far cose sbagliate con la scusa che ” Poi ” cambierò..
    Anche io come del resto molti,mi sono detta che con il nuovo anno le cose miglioreranno,nuovi propositi,nuove decisioni,nuovi impegni….beh..potevo pensarci anche a metà dicembre no?E invece eccomi ad aspettare il primo gennaio e sperare che con l’inizio del nuovo anno saro’ piu’ fortunata….ma perche’ nn potevo essere fortunata anche nell’anno passato?
    Vorrei anch’io svegliarmi ogni giorno e sentirmi rinata….ma ultimamente a ogni mio risveglio mi sembra di fare un passetto indietro.
    Ciao
    Ele

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