Uomini e donne

Sono stato al seminario di Gabriella Cella “Lo yoga delle Dee”, tenuto a Parma il 16 novembre 2007. Il seminario è stato molto interessante. All’inizio, Gabriella Cella ha osservato che su oltre quaranta partecipanti pochissimi erano uomini. Poi ha fatto due osservazioni che mi hanno fatto riflettere. La prima, che lo yoga è stato sviluppato da uomini. La seconda, che attualmente lo praticano in grande maggioranza le donne, probabilmente perché più portate all’introversione e all’esplorazione di sé stesse.

Il tema è aperto alla discussione, ma in base alla mia esperienza ho il dubbio che in certi casi le cose stiano diversamente. È certamente vero che le donne, in genere, sono più attente e sensibili ai sentimenti degli altri, e più acute nell’interpretarli.

Il mio parere, la mia impressione però è che in genere hanno maggiori difficoltà degli uomini nel comprendere i propri sentimenti e le proprie sensazioni fisiche. Ed è forse proprio per questo che lo yoga è stato sviluppato dagli uomini e, almeno nel mondo occidentale, viene praticato di più dalle donne. Non tanto per maggior talento maschile, quanto per il fatto che per gli uomini il compito esplorativo all’interno delle proprie sensazioni e dei propri sentimenti forse è più facile.

Mi appello a due ricerche scientifiche. Prendendo il caso della sessualità, che è alla base di molti sentimenti e sensazioni, esistono due ricerche che danno indicazioni interessanti. Secondo una ricerca della Northwestern University, le donne hanno probabilmente una sessualità più complessa degli uomini, in modi di cui, almeno in questa epoca storica, non sono completamente consapevoli: semplificando, secondo questa ricerca gli uomini eterosessuali si eccitano per immagini erotiche di donne, gli uomini omosessuali si eccitano per immagini erotiche di uomini; le donne in generale si eccitano per immagini erotiche sia di uomini che di donne (la misura dell’eccitazione viene data non dalle dichiarazioni dei volontari ma dalle modificazioni di pressione, temperatura e afflusso sanguigno delle aree genitali. La ricerca completa è qui). Inoltre secondo un’altra ricerca, della State University of New York, non sempre c’è una correlazione diretta fra la misurazione strumentale dell’eccitazione e la valutazione soggettiva, ovvero sembra che in molti casi le donne siano eccitate sessualmente senza rendersene conto oppure sottostimandone la portata.

Ammesso che le due ricerche siano attendibili e vengano confermate da ulteriori esperienze, è possibile che questo dipenda da una combinazione di fattori, culturali e biologici, oltre al fatto che gli uomini hanno una fisiologia generalmente più semplice. Il corpo maschile è più semplice e meno soggetto ad alti e bassi ormonali di quello femminile e, sempre utilizzando la sessualità come esempio, avendo l’erezione come segnale e conseguenza del proprio stato, è abbastanza facile per la maggior parte degli uomini interpretare questi stati emotivi e fisici.

Potrebbe quindi essere possibile che, soprattutto in società patriarcali con differenti standard culturali e sessuali fra uomini e donne, in India per gli uomini sia stato più facile esplorare i legami fra mente e corpo, sviluppando la disciplina dello yoga.

Per il momento però questa è solo una domanda, uno spunto di riflessione per uomini e donne.

Per la riflessione, segnalo questo interessante post da Universi Paralleli, sul tema natura e cultura nell’influenza dei costumi maschili e femminili. 

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13 comments

  1. Il primo commento che mi viene di scrivere è molto poco garbato e molto molto critico. Per cui mi compongo, come lo Yoga vuole e parlo razionalmente. Lo Yoga è stato sviluppato da uomini in India semplicemente perchè le donne, in quella società, valevano “come il due a briscola quando c’è l’asso in tavola”, cioè NIENTE. In quella società, non solo chi ha contribuito all’affermazione dell’Induismo e allo Yoga era maschio, ma era maschio e ricco. Per cui tutte le donne e la stragrande maggioranza degli uomini ne erano esclusi.
    Per l’occidente si può fare discorso analogo, in quanto i grandi Maestri occidentali sono persone che a suo tempo hanno fatto il bagaglio e se ne sono andati in India, godendo di libertà di spostamento e di iniziativa che, purtroppo, nelle nostre evolute società occidentali è stata fino a pochi decenni fa prerogativa dei maschi. Ne fa prova la stessa Gabriella Cella che ha avuto non poche difficoltà a farsi accogliere negli Ashram indiani in cui erano ammessi solo uomini.
    Che poi i corsi di Yoga siano frequentati perlopiù da donne è una dato di fatto. Mi verrebbe da dire tout court: perchè, essendo lo Yoga cosa di alto livello, è ovvio che viene praticata da esseri umani di alto livello. Depongo la mia acidità di femminista e dico pressappoco la stessa cosa ma più carina: lo Yoga è una via per conoscersi meglio e stare meglio. Cosa che alle donne fa meno paura che agli uomini. Che questi ultimi siano più capaci di capire i loro sentimenti ed emozioni, mi fa, scusate, un pò ridere e va contro a tutta quella che è stata la mia esperienza di vita vissuta. Om.

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  2. Non e’ necessario essere cosi’ animosi. Il fatto di ipotizzare che (forse) gli uomini hanno maggiore facilità ad esplorare le proprie emozioni e sensazioni potrebbe anche dipendere dal fatto che nel caso degli uomini queste sono più semplici e dirette. Magari i grandi maestri del passato hanno inventato lo Yoga semplicemente perché esplorare le emozioni di un uomo è più facile… 🙂 Ammesso che sia vero, perché non faccio affermazioni, bensì formulo ipotesi, basandomi sulla mia limitata esperienza e su due ricerche scientifiche peraltro abbastanza interessanti.

    Uomini e donne sono differenti. Ad esempio, nei paesi occidentali il 90% dei reati violenti viene commesso da uomini fra i 16 e i 35 anni.

    Per quale motivo? Probabilmente perché – in quella fascia d’età – sono più aggressivi e più inclini a correre rischi rispetto alle donne. Ma questo dato di fatto puramente statistico non significa necessariamente che tutti gli uomini sono delinquenti. Però dà una chiave interpretativa al fatto che, da diverse migliaia di anni, la maggior parte delle società umane sono di tipo prevalentemente patriarcale. E’ giusto? E’ sbagliato? Non lo so.

    Però dire che lo yoga e’ stato sviluppato in India dagli uomini perche’ le donne non contavano niente e’ una semplificazione che mi sembra un po’ grossolana. Per fare l’eremita o il sannyasin ed esplorare le vie dello yoga o della meditazione non ci sono grandi ostacoli né sociali né economici: basta ritirarsi in una grotta. Ma è proprio ritirarsi in una grotta che è la scelta difficile 🙂

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  3. Da uomo…concordo con quasi tutto quello che scrive Giovanna e comprendo che sia un attimo inacidita 😉
    Non concordo sul fatto che Yoga sia cosa di alto livello.
    Infatti è praticato da capre e angeli, le capre (neutro non femminile) pensano di essere al top e l’angelo si umilia per stare al loro cospetto, ovviamente con il massimo rispetto delle povere capre in questo caso espiatorie… 😉 😉 Morale o non ci sono livelli o ce ne sono così tanti che è inutile classificare…
    Per quanto riguarda il capire i propri sentimenti… non direi che una erezione rappresenti proprio necessarimente un sentimento…
    Le donne sono sicuramente più complesse degli uomini e trovo logico che desiderino farsi strada nella loro complessità grazie allo Yoga.
    Molti uomini invece, nel casino del ribaltamento dei ruoli hanno perso i riferimenti e farebbero bene a ricostruirsi, ma che fatica accettare la propria parte femminile… allora mi domando… perchè le donne non invitano gli uomini a yoga invece che accettare di vedersi per l’happy hour?
    Facciamolo diventare Happy Yoga…
    Baci Marco

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  4. Grazie per la comprensione. Ma ritengo che lo yoga sia di alto livello, perchè mi riferisco allo Yoga tradizionale, fatto con serietà da pesone serie. Per quanto riguarda il già detto, è dato di fatto che l’Induismo e tutto ciò che da questo è derivato è stato perpetuato ed affermato dalla casta dei sarcedoti che erano tutti maschi e, ripeto, ricchi. Il sapere non era prerogativa delle donne e meno che mai delle donne povere. La tradizione, quindi, è stata per millenni portata avanti dai soli uomini e quindi credo che sia questa la conseguenza del fatto che la stragrande maggioranza dei Maestri spirituali indiani siano maschi. Vorrei poi dire a Gianni, rimanendo all’esempio della grotta, che il discorso non cambia. La donna media occidentale, soprattutto fino a pochi anni fa, è quella che porta avanti una casa, attiene alla cura di marito, figli, genitori e suoceri. L’uomo, invce, dopo il lavoro, pensa tanto tanto a fare uno sport e chiusa lì. Dopodichè, fra i due, credo che la voglia di ritirarsi in una grotta venga più alla donna, ma poi, alla fin fine, chi lo può davvero fare è l’uomo. Scusate l’esempio terra terra, ma credo che abbiate capito il senso.

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  5. Mi sembra che la discriminazione come chiave di lettura universale sia un po’ limitata. Siamo sicuri che in tutta l’India tutte le donne fossero costantemente discriminate? L’India e’ grande e non e’ un monolito omogeneo. Inoltre l’India recente è stata molto influenzata dalla dominazione inglese, avvenuta in epoca vittoriana. Un’epoca in cui, contradditoriamente, la società inglese era molto sessista, e la regina era una donna.

    E’ vero che lo yoga, in un certo senso, è stato un passatempo per aristocratici, ma ridurre l’induismo a una perpetua e millenaria dominazione di sacerdoti “maschi e ricchi”, come se le donne non avessero alcun ruolo possibile, mi sembra un po’ riduttivo.

    Dici: “Il sapere non era prerogativa delle donne e meno che mai delle donne povere.” E le donne ricche? Si limitano ad obbedire passivamente a qualsiasi prescrizione maschile? 🙂

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  6. La mente mente.
    state parlando di schemi mentali, concetti che crea la mente.
    inoltre entrate nella dualità delle cose, quando non esiste solo bianco o nero, uomo o donna , bene o male.

    La ricerca di se stessi, implica proprio capire, quando la mente guida e quando siamo noi a camminare di fianco alla mente suggerendo e osservando0la.

    cambia qualcosa o cambia la sostanza dello yoga, se e’ stato creato da un uomo o da una donna?
    Cambia qualcosa nella nostra ricerca?

    Buon proseguimento ^___^

    Gianni sei troppo verboso ^____-

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  7. Oggi, neanche farlo apposta, alla nostra lezione Yoga abbiamo parlato proprio di questo argomento. Anche la nostra insegnante ha detto che alle origini, in India, lo Yoga era “fatto” di uomini e per gli uomini e le donne ne erano totalmente escluse. I primi testi sullo Yoga, risalenti ai primi secoli d.C., prendono in considerazione il solo corpo maschile e non quello femminile. Tanto è vero che persone come Gabriella Cella, aggiungo io, hanno poi sentito l’esigenza di parlare di uno Yoga al femminile e di creare delle asana e dei pranayama nuovi più adatti alla donna e ai vari cicli fisiologici della sua vita. Tornando all’antica società indiana, si pensava infatti che le donne dovessero trovare la loro via di realizzazione nella famiglia e nella casa. Ma questa mi pare storia recente anche da noi.
    Ritengo pertanto che la spiegazione sia tutta qui, di natura sociologica e non relativa all’essenza profonda fra maschio e femmina, per la quale lo Yoga non credo debba essere occasione per produrre nuove e ulteriori divisioni e scontri.

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  8. Qualcuno mi puo far avere il numero o la mail di un insegnante yoga bravo che abiti nella mia zona .Questa estate ho provato con una mia amica che è messicana e li abita lo yoga asthanga , spero di averlo scritto bene . mi è piaciuto molto , vorrei preticarlo ma non so a chi rivolgermi abito a ferrara e mi piacerebbe prendere lezioni privatamente, grazie

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  9. Riguardo i testi tradizionali sullo yoga, occorre precisare che il testo fondamentale fu “Yoga-sutra” attribuito a Patanjali e datato fra il 200 aC e il 200 dC. Si parla di yoga anche nella Bhagavad-gita, in particolare nel VI capitolo. In entrambi questi testi non ci sono particolari riferimenti alla fisiologia maschile e lo yoga viene presentato principalmente come una forma di meditazione. Patanjali descrive le caratteristiche dell’asana in un solo versetto, “sthira-sukham asanam” II.46, generalmente tradotto con “la posizione deve essere stabile ed agevole”, intendendo probabilmente la posizione seduta per la meditazione.

    Gli altri testi tradizionali, in particolare Hatha Yoga Pradipika, Gheranda Samhita e Siva Samhita sono molto piu’ recenti, perche’ risalgono al XIV secolo e dintorni, quando in Europa si stava concludendo il periodo medievale. In questi testi ci sono riferimenti specifici alla fisiologia maschile e vengono descritte anche diverse posizioni classiche e le principali forme di pranayama.

    La conoscenza di come venisse effettivamente praticato lo yoga in India (un sub-continente di dimensioni paragonabili all’Europa) nell’arco di circa tremila anni è quindi molto frammentaria e basata in certi casi su leggende e figure leggendarie che hanno la stessa attendibilità delle nostre leggende sui santi (come si sa, molti dei santi “tradizionali” della Chiesa non sono documentati storicamente, oppure sono documentati in modo totalmente insufficiente per stabilire una qualche verita’ storica: fra questi Santa Lucia, Santa Barbara, San Cristoforo, San Giorgio, per i quali la stessa Chiesa Cattolica ammette l’insufficienza delle notizie biografiche disponibili).

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  10. Per Silvia: so che a Ferrara c’è un insegnante iscritta alla Federazione Italiana Yoga di nome Barbara Galliani. Non so l’indirizzo o il n.ro di telefono. Essendo però iscritta all’Albo di questa Federazione darei per scontato che sia seria e preparata, mentre è sottinteso che sia regolarmente diplomata. Fatto questo non di secondaria importanza!

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  11. tornando all’agomento… secondo alcuni, le tradizionali occupazioni femminili (ripetitive, che richiedono attenzione limitata) rappresentavano una sorta di “meditazione”, quindi non vi era necessità di momenti dedicati esplicitamente a questo.
    I maschietti, all’opposto, soprattutto se di censo elevato, potevano trarre giovamento da momenti di tranquillità, e distacco.
    Ve la scivo come l’ho sentita, qualcosa mi suona ragionevole ma non tutto!

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