"In via di mezzo ho trovato me stesso…"

“Lo yoga non è per chi mangia troppo
né per chi non mangia affatto,
non è per chi ha l’abitudine di dormire troppo
e neppure per chi sta sempre sveglio.

Lo yoga che pone fine alla sofferenza
è per colui che è misurato nel cibo e nel divertimento,
che è misurato nel compiere le sue azioni,
che è misurato nel sonno e nella veglia.”

Bhagavad-gita VI, 17-18
(adattamento della traduzione di Stefano Piano)

In altre parole lo yoga è un equilibrio dinamico fra forze opposte. Chi pratica yoga trova la sua felicità (o almeno una certa serenità) apprendendo una disciplina che lo tiene nel giusto mezzo, evitando ogni genere di eccesso.

Questo non vuol dire che, ogni tanto, nella vita, qualche eccesso non lo si possa provare e sperimentare. Ma non sono gli eccessi che portano alla felicità (o almeno alla serenità).

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