Tranquilli, c'e' Yoga

A differenza dei normali esercizi fisici in palestra, dove c’è la musica ad alto volume, squillano i cellulari in sala pesi, suonano gli iPod nelle orecchie, e scarpinando sul tapis roulant si pensa a come pagare la rata del mutuo, la pratica dello Yoga è uno spazio tranquillo in cui raramente entrano problemi, disturbi e preoccupazioni.

Con tutto il rispetto verso l’attività fisica in genere, succede però che talvolta chi va in palestra, come chi va in discoteca, alza il volume della musica per non sentire il frastuono che ha in testa.

Nelle sale dove si pratica Yoga invece la musica è assente, oppure a basso volume. L’ascolto è in sé stessi. Sembra noioso a chi non l’ha mai fatto. Ma…

Ascoltando sé stessi e le proprie sensazioni interne – quelle sensazioni che nel frastuono quotidiano ascoltiamo solo quando il corpo fa male – la mente si calma.

E, con i telefonini spenti, gli iPod lasciati in borsa, la porta chiusa, i rumori esterni un po’ attutiti, ascoltando il respiro le preoccupazioni grandi e piccole della giornata restano fuori all’inizio della lezione, per scoprire alla fine che quelle grandi sono ridimensionate e quelle piccole dimenticate.

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5 comments

  1. I dilettanti della palestra certamente utilizzano la musica come anestetico mentale. Chi fa attività fisica seriamente, con determinazione, con massima concentrazione e controllo, sa bene come il ritmo della musica serva a dare il ritmo al cuore, al respiro, alla contrazione e decontrazione dei muscoli. Rispettare le battute musicali scandisce i tempi del movimento, obbliga al massimo controllo muscolare, non lascia modo di divagare con la mente. Nel contempo, ti fa percepire appieno l’armonia dello sforzo e quindi aumenta la soddisfazione e la motivazione dell’esercizio. Inoltre, quando la musica è bella e appropriata, procura contemporaneamente piacere estetico, appaga lo spirito e la mente. Dà la carica quando lo sforzo è esplosivo, mantiene la tensione e la volontà quando lo sforzo è prolungato, dà leggerezza quando lo sforzo è dinamico, rilassa durante lo stretching. W la musica!

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  2. Non riesco a convincere il titolare della palestra che frequento che la musica deve essere di qualità, cioè diversa per la sala pesi e cardio. e il volume adeguato all’ambiente (decibel quanti? ) Solo per pilates riesce a rispettare il volume. Non so proprio come documentargli la mia tesi. Chi mi aiuta? Grazie

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  3. Non so se ci sono ricerche o documentazioni in proposito. Mi sembra che dovrebbe valere il buon senso, anche se facilmente in palestra capita l’effetto “fast food”: per superare il rumore di fondo la musica viene tenuta alta, per capirsi la gente parla a voce alta, alzando ulteriormente il rumore di fondo, e qualcuno pensa che sarebbe il caso di alzare la musica…

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