Esperienze extracorporee per tutti

La coscienza (“consapevolezza che l’uomo ha di sé, del proprio corpo e delle proprie sensazioni, delle proprie idee e dei fini delle proprie azioni” dal dizionario etimologico della lingua italiana Zanichelli) è un problema biologico o no? In altre parole è un prodotto del cervello o ne è distaccata?

La percezione di sé e del proprio corpo fa parte della coscienza. Lavorando indipendentemente, due giovani scienziati, uno in Svezia e uno in Svizzera, sono riusciti a riprodurre in laboratorio esperienze extracorporee, ovvero quell’esperienza di vedere il proprio corpo dall’esterno così spesso narrata dai mistici, da praticanti molto avanzati di Yoga e da chi ha avuto incidenti o traumi quasi mortali.

Pur senza aver riprodotto l’esperienza del “corpo astrale”, i due ricercatori hanno fatto in modo che individui sani, in condizioni di laboratorio riproducibili, percepissero sé stessi al di fuori del proprio corpo, ritornando là dove avevano percepito il loro corpo se, ad esempio, veniva chiesto loro di riprendere il posto nella stanza dove si trovavano durante l’esperimento.

Anche se nulla di tutto ciò è conclusivo, potrebbe significare che molte esperienze mistiche hanno basi neurologiche ancora da scoprire.

Il testo dell’articolo in inglese apparso su “The Economist” (potrebbe non essere visibile per chi non è registrato al sito Economist.com).

La stessa notizia ripresa in italiano.

La Scheda di Olof Blanke, del laboratorio di neuroscienza di Losanna.

La ricerca di Henrik Ehrsson, di Stoccolma.

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2 comments

  1. Sono nato nel 59, all’età di otto anni, ho avuto questa esperienza estracorporea.
    Mi trovavo al mare “Liguria,Pietraligure”,durante uno dei miei tanti bagni, mi capitò l’affogamento.
    In quel’episodio mi vidi chiaramente al di fuori del mio corpo, sotto l’acqua che cercava disperatamente,
    anaspando,dibattendosi con tutte le sue forze,di tornare in superfice. provavo persino pena,pianto per questo
    bimbo che cercava in tutti i modi di salvarsi. Infine il buio il nero il nulla, poi non so veramente come, mi
    “risvegliai” fuori dall’acqua a circa due metri dal mare. Tutto questo non lo ricordai subito ma un pò di
    tempo dopo.

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  2. ciao, proprio ieri sera parlando con il mio terapeuta ho ricordato questo tipo di esperienza che mi capitava spesso da piccolo (6/8anni): quando ero a letto riuscivo a vedere il mio corpo (non definivo la forma ma assomigliava ad un “fagiolo”) e tutto ciò che mi circondava (sedie, tavolo ed un mobile…dormivo in una camera da pranzo) diventavano immense. per uscire da questo stato dovevo esercitare una “scossa”.
    questo vissuto mi provocava piacere da un lato (ne ero affascinato) ma allo stesso ne ero terrorizzato…mi impauriva. l’ultima volta che si è ripresentata una cosa del genere è successo circa 3 anni fa, dopo non so quanto tempo, e mi ha fatto rivivere le sesse sensazioni. non so da cosa dipende e se l’argomento è correlato alla Vs pubblicazione ma vorrei sapere se anche altre persone hanno (o vivono) esperienze simili. – maxim

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