Power Yoga

Ho sentito spesso insegnanti italiani definire il Power Yoga un’americanata.

Ho comprato Power Yoga di Beryl Bender Birch. Il libro è uscito nel 1995 e probabilmente è l’opera che ha reso popolare il termine oggi in voga nelle palestre.

La sorpresa è piacevole. Il libro è molto ben scritto, e ben documentato sia dal punto di vista della fisiologia sportiva (con molta attenzione al recupero da problemi fisici e infortuni) sia dal punto di vista della filosofia dello Yoga. Le foto sono belle e chiare. La modella è la stessa autrice, apparentemente intorno ai 45 anni nelle foto, con il marito Thom, ex corridore podista di livello internazionale e insegnante di Yoga lui stesso.

Il Power Yoga è quindi una disciplina dalle origini serie. In pratica, come viene chiarito dall’autrice, è l’Astanga Yoga di K Pattabhi Jois con un altro nome, ed è uno stile di Yoga molto dinamico in cui si suda molto e il calore generato dal corpo viene considerato essenziale per la purificazione e l’autoguarigione dello stesso. Molto probabilmente il titolo del libro ha avuto tale successo che ha generato una sorta di nome alternativo per l’Ashtanga Yoga prima, e per qualsiasi stile di Yoga molto fisico successivamente.


Gli asana sono molto ben spiegati (nel libro viene trattata solo la sequenza per principianti, con varianti per i diversi livelli di possibilità a seconda della propria capacità) e prevedono tutte un riscaldamento con il saluto al sole, prima alcune ripetizioni in una versione di nove asana, seguito da alcune ripetizioni di una versione in diciassette asana. Poi la sequenza chiave (nell’astanga Yoga ne esistono quattro o cinque: principianti, intermedi, avanzati e così via), infine la sequenza conclusiva e savasana.

L’unico difetto del libro è che le foto sono prive di didascalie esplicative. Sono doverosamente numerate e nelle descrizioni delle posizioni si fanno molti riferimenti alle foto. Però se parte delle descrizioni fossero riepilogate o completate da didascalie sotto le foto di riferimento (o almeno i nomi delle posizioni oltre ai numeri), l’uso del libro sarebbe stato notevolmente facilitato.

In ogni caso, per chi conosce l’inglese, un libro da comprare o almeno da prendere in considerazione per la propria biblioteca fondamentale di Yoga.

Anche per chi preferisce stili più statici e introspettivi, vale la pena di leggere i capitoli introduttivi, quelli finali e le spiegazioni relative al saluto al sole.

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4 comments

  1. Ciao Gianni,

    ho comprato il libro ‘Power Yoga’ da te segnalato e posso dire che ne sono molto contenta e lo consiglio molto per chi conosce l’inglese: da molti spunti intereressanti ed utili anche per insegnanti di yoga classico.

    Ora ho intenzione di comprare anche il libro che segue e che tratta tutti otto livelli:

    Beyond Power Yoga: 8 Levels of Practice for Body and Soul
    von Beryl Bender Birch.

    Volevo sapere se tu lo conosci e, se l’hai gia’ letto, cosa ne pensi.

    Grazie!
    Stefanie

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  2. Ciao Stefanie. Non conosco il secondo libro di Beryl Bender Birch. Credo che ampli la prospettiva dalla pratica di asana in chiave “Power Yoga” alla intera serie delle otto membra dello Yoga di Patanjali, probabilmente anche in seguito a un’evoluzione personale dell’autrice. Un buon modo per farsi un’idea dei libri che non si conoscono è guardare le recensioni dei lettori su Amazon e sui siti che ne ospitano (facendo attenzione che a volte quelle troppo entusiastiche sono un po’ pilotate):

    http://www.amazon.com/Beyond-Power-Yoga-Levels-Practice/dp/0684855267/ref=pd_bbs_sr_3?ie=UTF8&s=books&qid=1213004662&sr=8-3

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  3. Grazie Gianni,
    “amazon” e’ un sito che amo proprio per potermi fare un idea del libro visto che mi piace tanto leggere. Infatti, essendo tedesca, compro quasi tutti libri, anche quelli in inglese attraverso amazon.de. Spesso compro i libri usati ad amazon market-place che per la maggior parte sono come nuovi a prezzo bassissimo , comprandole da quei venditori che spediscono anche per l’Italia con un sovraprezzo di 3 Euro. Dall’Europa mi arrivano in 3/4 giorni, dalle USA in circa 10 giorni. Per i libri italiani mi trovo bene con IBS ma spesso manca la recensione dei lettori. Ultimamente con l’euro che vale tanto rispetto al dollaro, al IBS si trovano libri americani con uno buono sconto.
    Io intanto ho ordinato anche il secondo libro della Beryl Bender Birch e quando l’ho letto ti faro’ sapere com’e’!
    Stefanie

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