Cucina pratica vegetariana…

Cosa c’entra la cucina con lo Yoga? C’entra, c’entra. Perché mangiare poco e bene è molto yogico. Ho scoperto un modo di cucinare pratico, veloce, gustoso e leggero, l’alternativa molto sana ai cibi precotti, al fast food, al forno a micro-onde e quasi altrettanto pratica, tanto per la famiglia quanto per il single negato in cucina.

Per riconoscere a Cesare quel che è di Cesare, devo confessare che l’idea mi è venuta leggendo un’intervista a Seane Corn, un’insegnante americana di Yoga. Viaggiando molto, ha rivelato che, per non mangiare troppe schifezze nei ristoranti dell’universo, quando parte mette in valigia un chilo di riso, delle lenticchie rosse e poi, con verdura che trova sul luogo, si cucina il riso in albergo prima dei seminari di Yoga. Quando torna dal seminario trova il riso pronto, utilizzando un affare che ha chiamato “hotplate”, che non ho capito se è semplicemente un vassoio metallico che pone su un fornello, oppure se è un vero e proprio congegno scaldavivande elettrico. In ogni caso ho copiato l’idea utilizzando la vaporiera.

La vaporiera, avevo già scoperto, può essere utilizzata come alternativa al forno a micro onde. Meno veloce, ma altrettanto pratico. Anni fa, quando vivevo da solo, prima di andare a lezione di Yoga mettevo nella vaporiera un po’ di fagiolini congelati, riso, acqua, avviavo venti minuti di cottura e quando tornavo, fra cottura e successiva decantazione a caldo di un’altra ora abbondante, trovavo riso e fagiolini pronti. Ma riso in bianco e fagiolini ben difficilmente possono essere considerati un piatto stuzzicante. Sano e piacevole, anche gustoso, se ami i fagiolini. Ma non certo una golosità.

 

Adesso, grazie all’idea rubata a Seane Corn, ho ideato una nuova ricetta, che ho trovato molto gustosa e ricca di possibilità e varianti. Ingredienti: lenticchie rosse (oppure piselli secchi), un po’ di miglio (si trova anche al supermercato), verdura fresca (consiglio peperoncini dolci e piccanti, quelli freschi, e pomodorini).
Per una persona lavo un pugno di lenticchie e un po’ di miglio. Lavo due peperoncini dolci e uno piccante (chi non ama il piccante può limitarsi a quelli dolci), li taglio fini fini, insieme a qualche pomodorino. Metto tutto a cuocere nella vaporiera per 45 minuti, coperti in un velo d’acqua, il tutto dentro l’apposito contenitore. Posso aggiungere un cucchiaio di curry e, chi vuole, può aggiungere le erbe preferite (evitare basilico e prezzemolo che non devono essere cotti perché diventano tossici: caso mai vanno aggiunti sul piatto, a crudo).

Quando lenticchie e verdure hanno finito la cottura, con comodo, aggiungo il riso (70-80 grammi per persona) ed eventualmente un pochino d’acqua se il condimento è troppo asciutto. Il riso va cotto come indicato nella confezione per la bollitura, di solito da 15 a 25 minuti a seconda del tipo (se resta crudo, basta far cuocere altri 5 minuti: la vaporiera ha un comodo timer).

Si può mangiare subito, oppure lasciar riposare finché diventa freddo. Una volta nel piatto io aggiungo un po’ di limone, olio d’oliva extravergine e, dopo aver mescolato, grattugio un po’ di pecorino romano.

Lenticchie e verdure cuociono bene bene e si amalgamano fino al limite della purea. Il riso può essere più o meno cotto, a seconda dei gusti e più o meno umido, a seconda dell’acqua che si mette. Con peperoncini e pomodorini viene un gusto simile al risotto, ma senza la pesantezza del soffritto né della mantecatura col burro. I peperoncini dolci, tagliati fini fini, sono cotti per quasi un’ora, quindi diventano digeribili per chiunque o quasi. I pomodorini, tagliati in quattro, praticamente si sciolgono.

Nulla vieta di sperimentare varianti con altre verdure (cavolfiori, zucchine, fagiolini, fiori di zucca, funghi… persino frutta come fragole e pere per un piatto agrodolce), oppure di aggiungere olio o burro in cottura (la temperatura del cibo resta sempre molto lontana dalle temperature di frittura, credo che non superi i 100 gradi quando il cibo è annegato in un velo d’acqua, quando l’acqua viene assorbita probabilmente sale di qualche decina di gradi ma non arriva mai alla temperatura della frittura). Al posto dei pomodorini si può mettere un po’ di passata. Chi invece li ama freschi, può aggiungerli all’ultimo momento oppure nel piatto. Se, insieme al riso, nella seconda parte di cottura si mettono anche gamberetti o frutti di mare, viene persino una specie di paella (anche se il piatto diventa un po’ meno vegetariano).

Sulla praticità si può fare un’obiezione: di riffa o di raffa, la cottura richiede più di un’ora. Sì, ma: se si ha poco tempo si può risolvere organizzandosi, anche perché tutto il lavoro lo fa la vaporiera. Siccome non c’è fiamma e la temperatura è costante, una volta avviato il timer non c’è niente da guardare, mescolare, sorvegliare. Basta mettere abbondante acqua nel serbatoio. Se si lavora in casa, basta pensare alla preparazione con un po’ d’anticipo. Chi esce la mattina per andare in ufficio e vuole trovare la cena (quasi) pronta, deve solo predisporre lenticchie, eventuali legumi e verdure prima di uscire. Regola il timer e se ne va. Le verdure cuociono e poi decantano in ambiente praticamente sterile, perché il vapore ha ammazzato qualsiasi microrganismo. La sera basta buttare il riso, completare la cottura e, nel tempo di cambiarsi e fare due telefonate, la cena è pronta.

Nella mia esperienza viene una specie di risotto leggero, nutriente e molto digeribile. Consiglio di sperimentare un po’ per trovare ingredienti e tempi di cottura di proprio gusto.

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11 comments

  1. Ottima risorsa quella del riso con legumi e verdure!
    Per variare ti propongo di provare a sostituire una volta il riso con il farro in chicchi accoppiato con fettine di carciofi in bianco oppure con zucchine e pomodoretti.
    La mia autentica salvezza in questo duro periodo afoso è la panzanella:
    Fatevi avanzare un po’ di pane a lievitazione naturale e quando sarà un po’ duro ma ancora tagliabile, fatene fettone o tozzetti. Bagnate il pane con qualche goccia d’acqua e poi conditelo con poco olio (buono) e sale. Affettati un paio di pomodori, condite anch’essi con olio sale e basilico.
    La varianti della panzanella sono tantissime e consentono di preparare velocemente un gustoso piatto freddo.
    Ciao Gianni!

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  2. Ottima ricetta,peccato che non ho ancora la vaporiera ma una semplice pentola per cottura al vapore.Sono vegetariana da tantissimi anni e adoro i cibi leggeri con pochi condimenti.Un’altra ottima ricetta e’ il riso selvaggio(quello nero)misto a riso basmati,erbe varie e mais,condito con olio e salsa di soia,leggero e nutriente.
    Grazie bye bye

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  3. io credo che l’insegnante americana indicasse una specie di pentola elettrica che cuoce il riso. si trova nei negozi cinesi. è una pentola elettrica ce ne sono di varie dimensioni, la piccola sta in una valigia comoda, si attacca alla corrente, non ha fiamme. funzione così si mette riso e acqua in rapporto di due a uno con il riso, si accende e quando il calore avrà esuarito l’acqua, divendo più leggero il contenitore in cui si cuoce, si spegne in modo automatico, è molto comoda facilmente lavabile. quando si aggiungono altri ingredienti oltre il riso, bisogna fare delle prove di cottura, io non l’ho mai fatto quindi non so dirvi le quantità. ma sicuramente proverò nei prossimi giorni. baci kat

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  4. Geniale. In effetti avevo immaginato qualcosa del genere, ma non conoscendo e non avendo mai visto quel particolare oggetto, non ne ero sicuro. Grazie per la precisazione e l’utile indicazione. Chi abita a Milano può provare a cercare l’oggetto in zona Paolo Sarpi, dove ci sono innumerevoli negozi cinesi. In via Canonica c’è un supermercato cinese, se non sbaglio.

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  5. ciao anchio ho provato la pentola cinese aquistata 10 anni fa nel quartiere cinese di Parigi, est forte. adoro il cibo al vapore, e mezzo crudo….si posssono fare molti piatti unici, buoni e nutriente, mia nuora è vegetariana, e budhista, bisogno stare attenta a tutto, che non sia industrialisato, ma biologico, naturale. ma è un lavorone, mandatemi ricette per variare il menu. grazie a tutti.

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  6. Nei negozi di elettrodomestici e nei centri commerciali si trova abbastanza facilmente quella della Braun. Per chi sta a Milano, in zona Paolo Sarpi nei negozi specializzati cinesi si dovrebbe trovare abbastanza facilmente anche l’aggeggio elettrico che loro usano per preparare il riso (che pero’ non ho mai visto, ne ho solo letto e sentito parlare).

    Il consumo indicato nella mia vaporiera e’ 715-850 Watt, la meta’ di un ferro da stiro.

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  7. E perché non utilizzare il wok? Come vegetariana lo utilizzo quotidianamente, delle preparazioni buone e veloci e risparmi elettricità :o). Sono d’accordo, non si può utilizzarlo in un hotel ma in cucina lo trovo la pentola ideale

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  8. Irene, hai ragione: il wok è una pentola eccezionale ed eccezionalmente versatile ed efficiente. Nel caso particolare ha il limite che non puo’ essere usata senza sorvegliarla. Vero che, se uno vuole preparare qualcosa la mattina che poi trova pronto la sera, si può avviare la cottura prima di uscire per dieci minuti o un quarto d’ora, spegnere il fuoco e lasciare il wok coperto (la cottura continuerà per qualche tempo) e poi riscaldare la sera per quel cinque-dieci minuti che consentono di completare la cottura. Occorre sperimentare un po’ per trovare i tempi e gli ingredienti giusti.

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