Una pausa nel caos

La nostra vita è affollata di desideri, progetti, ambizioni, problemi, cose da fare, impegni, paure, emozioni: molte di queste cose sono reali, altre sono invenzioni della mente, altre ancora sono reali, ma distorte dalla mente. Lo Yoga, più di altre cose, è la disciplina che ti aiuta a staccare dalle invenzioni della mente partendo dall’unica realtà che possiamo conoscere direttamente, senza la mediazione dei sensi: la realtà del nostro corpo. Fuori c’è il caos delle cose da fare. Dentro la nostra mente c’è il caos dei pensieri.

 

Lo Yoga è una pausa nel caos.

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12 comments

  1. è proprio vero, devo ammetterlo, nella nostra vita c’è troppa fretta e troppe cose da fare e la nostra testa è piena di pensieri e preoccupazione e infatti, si a che fare ogni giorno un nemico che combattiamo sempre, lo STRESS.
    Quindi, si arriva a fine giornata stanchi e si ha bisogno di tranquillità,
    ma c’è un antidoto contro lo stress, è lo yoga, un momento per dire stop alla fretta di tutti i giorni e ritagliarsi un momento per te per riflettere e per stare più calmi con noi stessi.

    Un bacione a tutti quanti!!!! E un saluto in particolare al maestro Gianni.

    Baci, baci!!!!!

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  2. ma sapete che io proprio non riesco, nonostante voglia, a vedere tutto sto relax nello yoga?? infatti mi sto disaffezionando…e salto le lezioni.
    c’è qualcuno che magari mi possa spiegare cosa sbaglio??
    grazie!

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  3. Magari in questo momento della tua vita lo Yoga non fa per te. Oppure devi provare a cambiare corso, stile o insegnante. Oppure devi provare a stare senza per tre mesi e poi ricominciare, per vedere la differenza (se c’è). Nella mia esperienza non tutti rispondono allo stesso modo alle tecniche dello Yoga. C’è chi ha bisogno di pratiche energiche, e chi di pratiche statiche. Ognuno percorre la sua strada, talvolta strade diverse vanno per un po’ di tempo nella stessa direzione e poi divergono.

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  4. …Anche io sono piuttosto perplessa sulla pratica dello yoga…mi sembra una disciplina bellissima e completa, ma mi riesce difficile concentrarmi e anche esercitare la respirazione, (che è la cosa più normale del mondo)…a me sembra una cosa impossibile…
    ho iniziato da pochissimo (su suggerimento dell’analista perché dice che non respiro!!)ma ora che sono dovuta stare ferma per un piccolo intervento devo dire che non mi manca affatto, anzi vorrei tornare a fare danza perchè almeno prima mi divertivo…
    …a volte tutta ‘sta pace, ‘sta concentrazione che serpeggiano nell’aria mi fanno venire da urlare…e mi fà pure un po’ tristezza tutta sta tranquillità, il silenzio, tutti che sembrano usciti da un libro di filosofie orientali, tutto questo ostentato misticismo un po’ mi urta…
    io invece mi sento, mio malgrado, molto terrena, e non riesco a trascendere dalla mia dimensione corporea e materiale….o forse non voglio…non sò…
    poi il mio guru si sente una vera guida spirituale e professa uno stile di vita che io proprio non mi sogno di imitare….e dice che l’analisi non serve a chi fà yoga: perfetto!!!così mollo una delle due e risparmio!!!

    Perdonate lo sfogo….di una stravagante e aspirante yogini!!!

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  5. beh Kenya74..hai espresso proprio in maniera perfetta tutto quello che intendevo IO! incerdibile mi sono ritrovata nelle tue parole come se fossi una mia gemella.. oppure è proprio come scrive Gianni, almeno per me, ovvero probabilmnte io sono una che è dinamica che statica.
    eppure sento di continuo persone, amici e amiche che traggono giovamento dallo yoga..e io solo dolore!! sarà perchè la mia insegnante pratica il KUNDALINI e non l’ASANA??!

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  6. …io penso cara Tiziana, che a volte, per chi ha un percorso personale molto difficile e/o doloroso (e non parlo di stress quotidiani da ufficio) lo Yoga sia in qualche modo ‘traumatico’ perché ti mette in contatto con la vera parte di te (che è l’esatto opposto di quello che facciamo noi ogni giorno…cioè tentare di soffocare il dolore, il male….non fermandosi mai)e questo comporta il riassetto globale del proprio io, la messa in discussione del proprio stile di vita e delle proprie artefatte certezze…praticamente una RIVOLUZIONE…
    Sicuramente il Kundalini, come x me lo Yoga Nidra,sono troppo’impegnativi’ al momento per noi ‘principianti’…non siamo ancora pronte credo: quindi diamoci tempo…io penso che lo yoga sia una disciplina che necessita di tempo per essere interiorizzata e di pratica per essere vissuta…non dobbiamo necessariamente imparare tutti quei nomi assurdi in sanscrito o diventare asceti…possiamo invece imparare a fare un po’ di sana meditazione, ad ascoltare qualcuno di quei bellissimi mantra e imparare qualche ‘strategica’ asana per stare in forma ed in salute…
    Almeno questo è quello che io tenterò di fare…nonostante le mie resistenze….
    ci vedremo forse…
    ciao
    Kenya

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  7. Io penso che a volte non è necessario utilizzare lo yoga come pratica per distrarsi dai problemi che la vita quotidiana ci propone.
    a volte basta soffermarsi del tempo, da soli, per poter riflettere sugli aspetti fondamentali della nostra vita.
    spesso basta ascoltare anche delle canzoni che in quel momento sentiamo nostre o che rispecchiano lo stato d’animo e le emozioni di quel momento.
    ogni giorno siamo costretti a fare una scelta più o meno difficile e molte volte non siamo in grado di rifletterci quanto vorremo per vari motivi di diversa natura.
    sicuramente credo che a volte basti poco per distinguere quello che davvero siamo e viviamo da tutte le altre illusioni della nostra mente.
    che si creano spesso per colpa del relazionarsi quotidiano con molte persone molte delle quali ci giudicano senza nemmeno conoscerci e di conseguenza tendiamo a costruire delle illusioni per correre ai ripari.
    Questa è come la penso io,ma dopotutto sono ancora giovane.

    ciao ciao

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  8. ben detto Kenya! sei davvero molto saggia..e a quanto vedo dal tuo nick, hai anche la mia stessa spicciccata età!!
    concordo anche su questa tua ultima riflessione. in effetti, mi sento un po’ una principiante delle principianti, e oltretutto è anche vero che tento di occultare in qualche modo una certa parte di me..

    un abbraccio e grazie!!

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  9. Cara Roby,
    sei ancora molto giovane…ed è giusto che alla tua età non si pensi ancora allo yoga…..spero che tu possa conservare a lungo la stessa spontanea ingenuità, la stessa voglia di ascoltarsi ed il tempo per farlo…e che una canzone possa ancora e a lungo liberare la mente da tutti i pensieri…

    Tiziana cara sono saggia ma non con me stessa….ahimé!!!Se riuscissi ad applicare tutto quello che ho nella testa…altro che GURU….;)

    Un abbraccio
    Kenya74

    P.s.: mi chiamo Beatrice e il Kenya è il posto che mi è rimasto più nel cuore…il ’74 è l’anno in cui sono arrivata in questo ‘strano’ posto che è la TERRA!!!!;)

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  10. ;))) io mi chiamo..Tiziana e anche per me il 74 è l’anno in cui sono giunta qui sulla Terra.. ;))

    il fatto di essere sagge con gli altri ma non con se stesse è una cosa..ricorrente, anche in me purtroppo!!

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  11. penso che alla fine si debba arrivare al dunque … anche per lo yoga.
    e’ normale che non interessi piu’ se non affronta i problemi reali che la persona vive nel quotidiano..avrei tante cose da dire pero’in breve : e’ necessario portare dall’inconscio al coscio tutte quelle emozioni che incidono sul ns equilibrio:intendo odio, orgoglio,avidita’, gelosia e ignoranza.inoltre e’ necessario percepire quando si crea o si forma un desiderio nella ns mente.questi sono gli obbiettivi da raggiungere facendo yoga, la respirazione e gli asana aiutano ma sono solomente supporto…
    consiglio di leggere il libro ,se ancora disponibile ,di Clody Rai YAMA ediz.mediterranee 1976)gratis non c’e nulla ,tutto quello che si ottiene e’ frutto di un continuo esercizio mentale fatto senza pressione sulla mente e senza provare intimi sentimenti di superiorita’ o orgoglio.nella yoga nessuno e’ superiore, non si corre , non si supera nessuno , si e’ se stessi,allora funziona…in parole povere la parte piu’ importante di tutto lo yoga e’ lo studio della propia natura inferiore , ci si osserva (con distacco) quello che proviamo di fronte alle prove della vita, le ns frustrazioni , impotenza, rabbia, il tutto con calma e distacco… se ci si riesce…fino a che la mente reagisce in modo corretto utilizzando l’opposto cioe’ amore, pieta’ comprensione , altruismo ect.
    CI VUOLE UNA VITA? allora ce la metto ….Kundalini? Chakra? non contano niente…. i mie desideri invece si’, sono quelli che mi fanno muovere ,per questo e’ importante esserne perlomeno consci.attenzione a reprimerli pero’… perche’ cosi si puo’ aumentare la loro forza.bisogna sostituire i propi desideri negativi con quelli positivi come aiutare gli altri , imparare, conoscere ect. un lavoraccio ma ne vale la pena no ?
    saluti

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