Yoga dalla A alla C

I tre filmati linkati più sotto esprimono bene le diverse possibilità dello Yoga. Dall'”Ashtanga Yoga” più atletico allo “Chair Yoga” per la terza età, possiamo vedere come lo Yoga sia fisicamente versatile. Per coglierne i benefici, non importa quanto è acrobatica la posizione, conta la consapevolezza, l’unione con il respiro, l’attenzione per il movimento, sia esso la semplice rotazione dei polsi o la locusta (salabhasana) più acrobatica.

YouTube – Ashtanga Yoga demo

YouTube – Ashtanga Yoga – Salabhasana

YouTube – Yoga In Chairs

 

Piccolo glossario indispensabile:

Ashtanga Yoga – Stile sviluppato in India da Sri K. Pattabhi Jois, allievo di Krishnamacharya, interpretando in modo molto dinamico lo Yoga tradizionale di Patanjali. In Italia viene considerato (a torto) un'”americanata” perché ha molto successo nelle palestre. Rispetto all’Hatha Yoga più tradizionale è molto dinamico e pone l’accento sull’integrazione fra movimento e respiro, e sul riscaldamento del corpo. Nella sua forma estrema non è alla portata di tutti, perché richiede grande flessibilitè e forza fisica. Le posizioni principali però prevedono numerose varianti alla portata di qualsiasi impiegato in buona salute.

Chair Yoga – letteralmente “yoga sulla sedia”, in pratica consiste nell’adattare una serie di asana affinché possano essere praticati anche seduti su una normale sedia. Il concetto può orripilare alcuni tradizionalisti, però questi asana così adattati possono essere praticati anche da persone molto anziane o comunque afflitte da infermità o paure che impediscono loro stendersi sul tappetino. Molti anziani infatti hanno una grande paura di cadere, oppure, sopratutto se non fanno attività fisica magari da decenni, hanno paura di non essere in grado di rialzarsi senza aiuto se si sdraiano sul pavimento. Un trentenne in piena forma può trovare ridicole questi timori, ma un ottantenne che magari ha rinunciato da anni alle scarpe con le stringhe perché non riesce più ad allacciarle vede il mondo in modo un po’ diverso. Offrirgli una variante di Yoga da praticare su una normale sedia è un modo per consentirgli un percorso fisico e psicologico che altrimenti gli sarebbe precluso.

 

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2 comments

    1. In Italia si trova poco sull’argomento. Ho visto che sul sito Amazon.it ci sono dei cd in inglese cercando “chair yoga” fra i libri in altre lingue. Sul sito americano si trova qualcosa in più:
      http://www.amazon.com/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Daps&field-keywords=chair+yoga&x=0&y=0#/ref=nb_sb_ss_i_3_11?url=search-alias%3Daps&field-keywords=seated+yoga&sprefix=seated+yoga&rh=i%3Aaps%2Ck%3Aseated+yoga

      Lo Yiengar Yoga prevede l’uso di sedie come supporto, e quindi anche lì puoi trovare indicazioni. Questo libro contiene numerose illustrazioni con asana modificati anche con l’uso di sedie come supporto:
      http://www.amazon.com/Yoga-Iyengar-Way-Silva-Mehta/dp/0679722874/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1295519365&sr=8-1

      (il link va all’edizione USA. So che è stato edito in Italia da Mondadori, ma non sono in grado di rintracciarlo con precisione)

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