Yoga a letto – 4

Il letto è un luogo dove c’è sempre la possibilità, anche per la persona più occupata, per praticare un po’ di Yoga. Le tre posizioni giò descritte sono alla portata di chiunque, eventualmente in forma attenuata. Questa invece è adatta per praticanti intermedi o avanzati, anche se il materasso può agevolare un principiante con le ginocchia già sciolte e il bacino molto flessibile nel praticare Supta Virasana. E’ uno di quei casi in cui il materasso morbido agevola la presa della posizione, che sul tappetino all’inizio risulta molto più difficile.
1. Si parte seduti fra i talloni.

 

2. Inclinandosi indietro ci si appoggia sui gomiti.

 

3. Se le ginocchia, il bacino e la schiena lo consentono, ci si appoggia sulla schiena.

 

4. Se invece non è possibile, si resta qualche respirazione appoggiati sui gomiti, oppure si appoggia la schiena su uno o due cuscini disposti per il lungo, in modo da fornire appoggio a tutta la schiena, le spalle e la testa.

 

Non insistere se fanno male le ginocchia, se le vertebre lombari si inarcano in modo doloroso e se il respiro si fa affannoso.

 

Se una persona à molto flessibile, dovrebbe riuscire a praticare Supta Virasana nel giro di una o due settimane; le persone meno flessibili possono avere bisogno di appoggiarsi sui gomiti o sui cuscini per molto tempo. Quando ginocchia e bacino sono abbastanza flessibili, diventa una posizione di grande rilassamento, come in questa immagine.

 

Supta Virasana rilassa i quadricipiti dopo una giornata in piedi, una visita alla fiera del mobile, o un pomeriggio al museo degli Uffizi. Riuscire ad assumerla in modo completo e rilassato è una grande soddisfazione. (fine di questo breve excursus sullo Yoga a letto in quattro puntate)

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9 comments

  1. Questa posizione può essere facile x ki nn è esperto in yoga, bisogna provarla vi konsiglio di farla nel proprio letto e di rilassarti e di respirare, la prima volta sarà difficile ma si impara nel tempo.

    Baci da Chiara ( e ancora Auguri! )

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  2. Supta Virasana è decisamente un’asana più agevole da praticare sul morbido di un materasso che sul tappeto di un pavimento! Buon yoga a tutti.
    Margherita

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  3. quello di aiutarsi con un supporto o più supporti per raggiungere una posizione, è un ottimo metodo, per
    praticarla. la posizione così raggiunta è uno schema energetico che ci aiuta a migliorare le funzionalità del nostro corpo. tutte le asana,lavorano sul corpo sottile, che potrei chiamare emozionale, senza usare
    termini derivanti dal sanscrito, e questo consente alla nostra mente di entrare in contatto con il nostro corpo sottile e eventualmente operare per sciogliere qualche problema causato dal nostro corpo emozionale.

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  4. Premetto che personalmente sono favorevole all’uso di supporti per raggiungere le posizioni. Però per dovere di cronaca bisogna dire che ci sono illustri scuole di pensiero contrarie all’uso di supporti: alcuni insegnanti sostengono che gli asana vanno raggiunti così come il corpo permette, migliorando la posizione con il tempo e la pazienza.

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  5. Supta virasana sembra facile..ma non lo è, specie se fatta su materassino a terra. Però una volta raggiunto l’obbiettivo, vi assicuro, almeno per me, è davvero rilassante. Anni fa, ho frequentato con molta passione un corso di shiastu, ho studiato i vari stiramenti dei meridiani e questa posizione corrisponde allo stiramento dello stomaco, quindi il consiglio è…mai farla a stomaco pieno!!!

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